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Un po’ di tempo fa uno slogan dell’Alfa Romeo diceva “La passione ci guida”. Dalla due giorni tenutasi presso l’Auditorium dell’Università di Napoli Federico II è emerso proprio questo: l’Alfa Romeo è passione oltre che tecnica e innovazione.
E’ stato un’incontro ricco di spunti tecnici e suggestivi, in cui si è potuto toccare con mano la grandezza di un marchio storico dell’automobilismo italiano e di una realtà produttiva di alto livello.
29/04
Dopo i saluti iniziali del Prof. Vinale, l’introduzione del Prof. Senatore, il quale ha illustrato le linee del Master di II livello che partirà in Ottobre presso la Facoltà di Ingegneria e i saluti del Prof. Caputo, l’Ing. Olivieri, Responsabile dell’automobilismo storico Alfa Romeo, ha sottolineato come la storia sia fondamento del presente e un fattore strategico per il futuro.
La responsabile dell’Archivio Storico Alfa ha ripercorso poi le tappe salienti della storia dell’Alfa Romeo dalla nascita nel 1910 come Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, all’incontro con Nicola Romeo nel dicembre del 1915. Ha poi illustrato i molteplici successi sportivi e tecnici dell’Alfa presentando i modelli e piloti che hanno segnato un epoca come, ad esempio, Fangio, 5 volte campione del Mondo, che definiva il motore della sua Alfetta una sinfonia e lui un violinista con uno Stradivari.
E’ stata la volta poi dell’Ing. Paolo Massai, il quale ha illustrato quali sono i primati tecnici attuali dell’Alfa Romeo. In particolare ha messo in luce i vantaggi delle sospensioni a quadrilatero rispetto alle sospensioni della “Scuola tedesca” e come anche i motori M-Jet siano il top nell’ambito dei motori diesel. Hai poi ipotizzato un ritorno forte dei motori benzina a causa dell’inasprimento delle norme antinquinamento che colpiranno, in particolar modo, i diesel.
L’Ing. Alfredo Leggero, nel suo intervento, ha spiegato a fondo in cosa consiste il Manufactoring e come si sia evoluto il concetto di fabbrica con riferimento, in particolare, allo stabilimento di Pomigliano D’Arco dove oggi vengono prodotte il 94% delle vetture Alfa Romeo. Tale stabilimento è infatti oggi un comprensorio di 28 società poiché l’outsourcing, ovvero l’affidamento a società esterne di compiti non strettamente legati con la produzione, è la politica che viene portata aventi dai Dirigenti del Gruppo FIAT. Nella seconda parte dell’intervento ha poi illustrato alcune tecniche di assemblaggio e verniciatura e come viene intesa la Qualità. Riguardo a quest’ultimo aspetto l’Ing. Leggero ha posto l’attenzione sull’integrazione di progettazione e produzione, il coinvolgimento e l’incentivazione del personale, il controllo del processo e la qualità delle forniture.
30/04
La giornata si è aperta con l’intervento del Prof. Vittorio Marchis del Politecnico di Torino. Il Professore, in un intervento suggestivo ed emozionante, a metà tra viaggio nella memoria e sogno, ha ripercorso la storia dell’automobile intesa come l’oggetto tecnico che maggiormente ha condizionato la cultura occidentale e, in tale contesto, ha inserito la storia dell’Alfa. In una sorta di trasmissione radiofonica ha posto l’accento sui due filoni che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’auto cioè la velocità e l’eleganza. E l’Alfa Romeo è, ancora oggi, sintesi di questi due filoni.
Proprio nel segno dello stile e dell’eleganza l’incontro è proseguito con l’intervento dell’Ing. Antonio Rosti del Centro Stile Alfa che, in una presentazione molto bella ed efficace, ha illustrato i fattori che caratterizzano lo stile Alfa ovvero bellezza, forza, espressività e contemporaneità. E’ seguito poi un tour virtuale nel Centro Stile Alfa che ha messo in luce le fasi salienti della creazione di un prototipo.
L’Ing. Paolo Massai, nel suo secondo intervento, ha tenuto una vera e propria lezione di guida sicura. Partendo da concetti di fisica e buon senso ha spiegato come, piccoli accorgimenti, possono rendere i nostri spostamenti più sicuri. Ha esposto con semplicità e chiarezza quali sono la posizione di guida più corretta e i comportamenti da tenere in condizioni di emergenza, tenendo presente alcune basilari nozioni di tecnica automobilistica.
L’Ing. Antonio Bene ha infine spiegato cos’è l’ELASIS e quali sono gli stretti legami con l’Alfa Romeo e la Facoltà di Ingegneria di Napoli. Dal suo intervento è emerso come stia cambiando il modo di progettare e fare auto cioè si sta passando ormai a una progettazione di tipo virtuale dove l’auto viene provata in pista solo per verifica dei modelli matematici sviluppati.
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